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Alfa Mito: "Le Ricette di My Way"

Su tutto la voglia di sfidare sulla carta due vetture importanti,

come la Mini in primis ed oggi anche la nuova Citroen DS3.La Mito punta non solo sul fascino del suo nome, ma soprattutto su linee piacevoli, raccolte ed interpretative di un progetto, che ci sembra oggi arrivato al suo compimento con la Giulietta.La Mito è un’automobile che deve trasmettere istintivamente quel modo di essere Alfa, fatto di grinta e di tradizione, di sportività e di caratterizzazione.Forse la cosa più difficile è essere eleganti, ma se si scelgono i colori giusti, la Mito sa esserlo.Alla base di questa vettura ci sono sicuramente le motorizzazioni, con una ampia gamma, fatta di benzina, diesel ed anche di doppia limentazione.Per la nostra prova, la Mito che forse meglio di tutte impersonifica un raporto prestazioni consumi e guidabilità eccellente.

Si tratta della Multiair Turbo da 135 cavalli, un motore pieno, solido e grintoso.

Addio bialbero dell’Alfa.Su questa MiTo, primo esempio di valvole azionate in modo non meccanico, ci sono degli attuatori idraulici controllati elettronicamente. Le valvole, dunque, si aprono solo per il tempo necessario e nella misura ottimale per realizzare in ogni condizione d’uso la migliore combustione. Il tutto sotto il controllo vigile dell’elettronica.

Una volta avviato il motore, si avverte subito un rumore diverso, che ci fa capire in che direzione è andato il lavoro. Si potrebbe condensare con “piacere di guida”; grazie ad una costante progressione, il urbo-lag, che sparisce, di frinte ad una coppia che già sotto i 2000 giri, fa sentire la sua spinta.

Poi sale, progressivo e spinge ben, dando l’impressione di avere più cilindrata di quello che non ha.

Per quanto riguarda i consumi, veniamo aiutati dall’indicatore sul cruscotto che ci dice quando è il momento di cambiare e quindi ci aiuta nel consumare ed inquinare poco. Ha di serie lo start&stop, efficace in città. Sicuramente piglio sportivo; un concetto amplificato, dal differenziale elettronico Q2, che gestisce inserimenti in curva repentini e chiusure di traiettoria anche abbastanza violente.

Poi ci sono i tre set-up, (Dynamic, Normal, All Weather) consentono differenti dinamiche di guida, modificando risposta del motore, taratura del servosterzo e quella dell’elettronica che tiene sotto controllo l’assetto. Tre opzioni interessanti.

Qualche piccolo peccatuccio, lo troviamo sempre nella qualità dei materiali, che è migliorata, ma non ci pare ancora in grado di competere con le avversarie.

Anche le sedute non sono certo comodissime e trovare il giusto assetto al volante non è cosa facile.

Anche la parte dedicata all’intrattenimento ed alla guida cartografica non è certo così intuitiva. Poi c’è la BOse, che firma un impianto hi-fi, che ha solo il nome, ma non certo le caratteristiche che ci si aspetta da un marchio come quello citato.

Sono queste le sbavature che vorremmo non evidenziare, in quanto a livello di propulsori e di piacere di guida, la Mito ha senza dubbio delle carte migliori da giocare, rispetto alle concorrenti.

Quindi un piccolo sforzo, per far si che il concetto di eccellenza all’italiana, sia a livello delle top di segmento.

Ci piace abbinare la Mito a questo piatto, semplice, ma gustoso.

Come detto la ricetta parlava di Pulpitielli affogati, ma il mare ci ha dato dei freschissimi Calamari, ottimi per questa realizzazzione come le seppie.

Piatto che definiremmo anche dietetico, visto ingredienti ed esecuzione.

Gli ingredienti:

Calamari

Pomodoro, Olio, vino bianco, aglio e peperoncino

Come noterete non c'è la farina, che mlti usano, per legare, ma noi ci affideremo a cottura e sopratutto materiale.

Una pentola adeguata ad esempio è già un pezzo importante per il nostro concetto.

Facciamo rosolare l'aglio, con il peperoncino, portiamo a temperatura l'olio e quindi mettiamo i calamari spezzettati.

A fuoco vivissimo, diamo la prima cottura ai calamari, che si insaporiscono con i sapori base.

Sfumiamo quindi con il vinno sempre a fuoco vivissimo.

A questo punto togliamo gli spicchi d'aglio (per evitare fastidiosi incontri)

Ancora qualche minuto a fuoco vivissimo per sfumare il vino, sempre senza coperchio, quindi uniamo la salsa di pomodoro-

Pochi minutini a fuoco molto vivo e poi incoperchiamo e abbassiamo la fiamma.

Due le soluzioni a questo punto, continuare la cottura e poi servire, oppure avere l'accortezza di preoarare questo piatto la mattina per la sera o la sera per il pranzo del giorno seguente.

Far riposare questa "zuppa" è fondamentale, i sapori si amalgamo e il tutto viene esaltato.

Quindi circa 40 minuti di prima cottura e poi il tutto riposa.

Lo riprendiamo coon una "finituea" a fuosco lento, senza coperchio, per una ventina di minuti. Come lo serviamo?

O con la classica fetta di pane abbrustolita, o con un riso pilaf.

Se vi piace conditeci la pasta. Una penna, non sfigura assolutamente.

 


Scheda tecnica

Carrozzeria

berlina 3/5 porte

Numeto porte

3

Numero posti

4

Bagagliaio (min-max)

270 - 1.020 dm3

Capacità serbatoio

45 litri

Messa in ordine di marcia

1145 kg

Lunghezza

406 cm

Larghezza

172 cm

Altezza

145 cm

Passo

251 cm

 

Motore

4 cilindri in linea

Cilindrata cm3

1368

Alimentazione

benzina (sovralimentato)

Potenza max/regime

99 kW (135 CV) a 5000 giri/min

Coppia max

206 Nm

Trazione

anteriore

Cambio

meccanico a 5 raporti

Velocità max

207 km/h

Accelerazione 0-100km/h

8,4 secondi

Omologazione antinquin.

Euro5

Emissioni CO2 (g/km)

129

Consumi (litri/100 km)

urbano 7,4
extraurbano 4,5
misto 5,6

 



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