Yaris, ancora Yaris, sempre Yaris
Una terza generazione, che eredita tutto il DNA di una automobile che possiamo dire ha espresso una certa genialità nelle sue precedenti versioni.
Percorriamo brevemente alcune tappe importati di questo successo. Il debutto nel 1999 dove spiazza tutto, proponendo un linguaggio formale e stilistico nuovo. Su alcuni principi, come piccola fuori e grande dentro motori potenti, ma bassi consumi, fonda il suo modo di essere e diventa il “Piccolo Genio”. Nel 2000 diventa auto dell’anno, l’auto del secolo.
Successi e vendite, nuove versioni, come sempre succede in una vettura, ma la Yaris forse ha come altri importanti vetture, significato qualche cosa di più ed anche nella seconda versione, il successo è stato importante. La terza generazioni di Yaris, che da questi giorni è sul mercato Italiano è l’elogio alla maturità. Una vettura che cresce sotto i punti di vista, ma mantiene inalterati alcuni tratti somatici che oramai appartengono al DNA di Yaris. La nuova Yaris ha pressappoco, le stesse misure, ma di poco superiore al modello precedente, ma sembra molto più grande, più “matura” appunto; con una impronta a terra più marcata ed un modo di essere che tutti definiscono maschile, soprattutto nella versione a tre porte, molto dinamica, grintosa, che si differenzia decisamente dalla cinque porte.
Spicca ovviamente il nuovo frontale, che richiama un “disegno di famiglia” che in un certo senso innalza la percezione di qualità estetica e dinamica della Yaris. La calandra viene incorniciata dai fari, che sempre più si uniscono al design funzionale e dinamico della vettura. Forse e soprattutto nella cinque porte, la vista laterale della vettura ripropone i tratti somatici della storia Yaris, caratterizzati dalla linea di cintura inclinata in avanti, come se la vettura dovesse scattare. Questo concetto viene dal primo design della Yaris, il Greco Sotiris Kovos. Altri accorgimenti che differenziano la nuova Yaris, sono il parabrezza più ampio ed inclinato, se notiamo poi linea del tetto e i montanti laterali, si capisce come il flusso dell’aria possa scorrere più fluido e senza ostacoli.
Anche nella parte posteriore si nota come i designer abbiano cercato di limitare gli spigoli, angoli e parti che fuoriescano, incassando naturalmente il portellone creando una ulteriore con i rupi ottici, per creare una unica linea di continuità, evidenziata anche dalla targa, che è sul portellone ora e non più sul paraurti, creando ancor di più pulizia di linee.
La grande novità dell’interno di Yaris sta nella rivisitazione globale del concetto sin qui espresso con la plancia strumenti in posizione classica (dietro il volante) piuttosto che centrale, come è stata sino ad oggi. Sicuramente più formale, stilisticamente impeccabile, era questo un tocco, che forse poteva continuare a vivere in Yaris, Una soluzione ad esempio con un GPS cartografico a scomparsa davanti al pilota, sarebbe stata una soluzione avanzata ed innovativa. Si è preferito chiaramente ritornare al classico e alleggerire la plancia con un tema di linee che vanno ad alleggerirsi verso il lato passeggero. Formalmente perfetta nella composizione geometrica del suo interno, notiamo sempre quanto spazio regali la Yaris ai suoi occupanti. Per aumentare ancor di più lo spazio ed il comfort nella nuova Yaris sono stati rivisti integralmente i sedili anteriori ed il divano posteriore, oltre che le regolazioni del sedile di guida di cui è stata aumentata di 15 mm la regolazione in altezza. Nuovi sono anche i cuscini delle sedute, come è stata rivista l’angolazione del piantone dello sterzo per trovare la migliore posizione di guida. Notevole il lavoro nei posti posteriori dove abitabilità e comfort è decisamente aumentata.
Sul fronte motori, si direbbe confermata la squadra vincente Yaris, con ovvi aggiornamenti in chiave di mappatura dei propulsori, che ne migliorano efficienza e quindi consumi ed emissioni, con prestazioni pressoché inalterate. Nel listino troverete quindi: il tre cilindri 1.0, il VVT-i 1.3 ed il D-4D 1.4 turbodiesel. Oggi la tecnologia Toyota Optimal Drive interessa tutti i propulsori a cominciare dal tre cilindri 998c.c. 69 cavalli di potenza, punta di diamante resta il bilanciato 1300 da 99 cavalli di potenza e 125Nm di coppia, con una curva particolarmente piatta che aumenta la guidabilità, anche e soprattutto in abbinamento al cambio automatico Multidrive S che oggi sfrutta anche il dispositivo Stop&Start, con emissioni di 114g/Km e consumi decisamente contenuti. Ancor più parco nei consumi il 1400 diesel che con i suoi 90 cavalli e ben 205Nm. di coppia abbinato al cambio manuale a sei rapporti consuma nel ciclo combinato solo 3,9 litri per cento chilometri che vuol dire un 7% in meno rispetto alla precedente versione ed emissioni di Co2 di 104g/km anche in questo caso -6%.
Ma sappiamo già che entro la fine del 2012 arriverà la Yaris ibrida e sarà una vera rivoluzione per il segmento B. Ovviamente come nella tradizione Toyota, motore benzina ed elettrico.
Come sempre una gamma molto ampia, con quattro allestimenti: Base, Active, Lounge e Style. La Active, nei piani è il centro della bilancia, quindi la più richiesta e già con una serie di equipaggiamenti interessati a partire dai 7 air bag, poggiatesta anteriori attivi, clima manuale, connessioni multimediali, sedile di guida regolabile in altezza, display da 6 pollici. Si sale e si arriva a delle versioni molto equipaggiate ma anche con qualche dettaglio in più, come la nella Style, cerchi da 16 ed un assetto più “rigido”.(in allegato trovate tutte le caratteristiche tecniche e gli equipaggiamenti)
Al volante onestamente si avverte questa maturità, costruita nel tempo da Yaris. Una vettura guidabile e divertente,ma vedrete meglio nel nostro filmato.
Paolo L. Bonaveri
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