Il più interessante? Tutti e tre hanno una propria identità e valenza, ma partirei dal “nostrano” Salone Bolognese.
Se dovessimo dare un titolo, forse potremmo usare “Lacrime e Sangue” a significare che l’auto è in crisi a conseguenza di un sistema che è in crisi, quindi non può che essere così.
A Bologna, per darvi l’idea mancavano ben 12 costruttori, a vario titolo, fra problemi di spesa, o più politicamente di disinteresse alla rassegna Bolognese.
Cosa abbiamo visto? Tanta automobile come sempre, il comparto elettrico, o meglio ibrido che sta cercando di far muovere le infrastrutture, necessarie, per dar vita ad un cambiamento epocale, perché è vero che l’Automobile ha da sempre segnato il nostro tempo e lo sta facendo ancora, ma a che ritmo?.....
Ieri con la manovra “necessaria” ma sempre in ritardo…. Il governo Italico ha dovuto per forza dare un altro tocco al già difficile mercato. Vero è che l’intervento potrebbe raggiungere solo il “Lusso”, con una norma che recita: "A decorrere dai pagamenti dovuti dal primo gennaio 2012, per le autovetture dovuta un'addizionale erariale della tassa automobilistica, pari ad euro venti per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a centosettanta chilowatt, da versare alle entrate del bilancio dello Stato".
Per farvi capire molto bene, il tema del contendere e come si pagherà in futuro, riprendiamo integralmente il commento di QUATTRORUOTE che trovate oggi in apertura del sito internet del magazine:
“Superbollo atto terzo. Questo sarebbe il terzo superbollo che grava sulle tasche degli automobilisti: il primo,introdotto con la finanziaria del 2007 aveva portato da 2,58 euro a 3,87 il costo per ogni kilowatt oltre i primi 100. Contestualmente, erano anche stati stabiliti aumenti progressivi in base alla classe di inquinamento. Ilsecondo è quello della scorsa estatea opera del governo Berlusconi, che colpisce le automobili con più di 225 kW (10 euro per ogni kW che eccede quota 225).
Ipotesi di conteggi. Chi possiede un'Alfa Romeo Giulietta 1.750 Quadrifoglio Verde da 235 CV e 173 kW pagherà 60 euro in più per un totale di 600,51 euro l'anno, mentre per la Lancia Thema Multijet 3.0 V6 da 239 CV si spenderanno 120 euro in più, in tutto 672,12 euro per la tassa di possesso annuale. Per una BMW 535d da 313 cavalli (230 kW), invece, si è passati dai 761,10 euro dello scorso anno agli 811,10 di sei mesi fa, ma da domani si pagherà una tassa di possesso complessiva di 1.811,10 euro.
Accise pesanti. Sempre dal primo gennaio del 2012, infine, scatterà un ulteriore aggravio delle accise sui combustibili per autotrazione: il prezzo della benzina subirà un aumento pari a 0,007042 euro al litro, quello del gasolio di 0,005932 euro, il Gpl aumenterà di 0,0026777 al kg e il metano di 0,00331 al metro cubo. Infine, nella seconda metà del 2012 verrà introdotta l'Iva al 23% (oggi è al 21%), una misura che tocca tutti i beni di consumo, automobili”
www.quattroruote.it
Che dire? Certamente qualche d’uno verrà penalizzato, non vi pare? E la scelta certamente ricadrà su altre vetture, perché trovarsi a pagare certe cifre, forse, scoccia…..
Altro dato allarmante viene dall’associazione dei concessionari Federauto. Un concessionario su tre è a rischio chiusura, in quanto i costi gestionali sono alti e “costruiti” anche sbagliando su un mercato, che ci permettiamo di ricordare era da una parte “drogato” negli anni scorsi e forse non reale, sulle vero possibilità della nazione, ma anche di altri paesi Europei, quindi un problema che guardiamo dall’interno, ma che va visto in modo più ampio.
"Il mercato italiano, ha dichiarato il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi – ha bisogno di nuove regole capaci di sburocratizzare il settore per ridurne i costi di distribuzione e dare certezza al business". Un percorso da attuarsi di concerto con le case costruttrici che potrebbero sostenere i concessionari italiani creando un pacchetto che preveda dilazioni gratuite di pagamento, una forte riduzione degli stock e la rivisitazione integrale delle regole del mandato. Regole, queste, messe in atto per altri momenti storici, per altri volumi e per un concetto di mercato europeo che non esisteva ai tempi. "Chiediamo al Governo Monti e conclude il presidente di Federauto, un piano pluriennale che punta al rinnovo del parco circolante italiano, tra i più vecchi d'Europa, e alla deducibilità totale degli interessi passivi fino ad una minore pressione fiscale per le aziende concessionarie, PMI, distribuite su tutto il territorio nazionale".
Per dare un significato alla criticità dell’appello, l’automobile con questo comparto da lavoro ad oltre 1Milione di Italiani, ed oltre il 16% delle imposte raccolte dallo Stato. (dati 2010)
Ma a Bologna fortunatamente non si parla solo di crisi, la passione regna sovrana e le gare, le kermesse,, hanno come sempre il loro spazio, anche se in tono minore. Poi tanto ci sarà da dire anche sulle novità della Ferrari in F1, etc. etc.
Intanto in questi giorni vi abbiamo dato tutte le anticipazioni su quello che c’era da vedere a Bologna in tema di prodotto e sport, dopodomani in arrivo come sempre anche le immagini da noi realizzate a Bologna.
Paolo L. Bonaveri
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