“Sviluppare la tecnologia ibrida per Le Mans è stato tanto ambizioso e difficile quanto l’inizio del nostro progetto diesel, negli anni passati” ha commentato il Responsabile Audi Motorsport Wolfgang Ullrich. “I primi risultati dei test sono molto incoraggianti e siamo davvero impazienti di vedere che prestazioni saprà offrire questa nuova propulsione in combinazione con la nostra tecnologia di costruzione leggera. Come i nostri colleghi che si occupano di auto di serie, comunque, continuiamo a credere nel grande potenziale delle motorizzazioni convenzionali. Ecco perché siamo felici che l’ACO e la FIA abbiano accolto le nostre richiese in modo da poter schierare quattro vetture in questa storica edizione della corsa”.
L’Audi Sport Team Joest ha iscritto due auto al nuovo FIA World Endurance Championship (WEC). E si sta valutando l’iscrizione di altre vetture in occasione di selezionate competizioni, come la 12 Ore di Sebring (USA) e la 6 Ore di Spa-Francorchamps (Belgio) che per la squadra Audi è una sorta di prova generale in vista di Le Mans. All’80° edizione della classica di durata francese, Audi schiererà le vetture ibride con numero di gara “1” e “2” e le tradizionali con “3” e “4”. Come richiesto dal regolamento, è già stato deciso il nome di un pilota per ciascuna vettura: André Lotterer, Allan McNish, Timo Bernhard e Olivier Jarvis.
Il nuovo prototipo a propulsione ibrida sarà presentato a fine febbraio e scenderà in gara per la prima volta alla 6 Ore di Spa-Francorchamps il 5 maggio. Per la gara di apertura del Campionato Mondiale a Sebring il 17 marzo, l’Audi Sport Team Joest farà ancora una volta affidamento sulla R18 TDI che ha trionfato alla passata edizione di Le Mans.
Barbara Premoli
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